Una torta siciliana con un nome piemontese

Una torta siciliana con un nome piemonteseSecondo il giornalista Guido Piovene, che la menziona nel suo libro “Viaggio in Italia”, la Torta Savoia sarebbe il migliore dolce della Sicilia. Era anche molto apprezzata da Leonardo Sciascia che cominciò a gustarla a Ragusa mentre si trovava lì per documentarsi sulla storia della città iblea nella prima metà del ‘900. Fatto sta che questa torta, che esprime senza mezzi termini il trionfo del cioccolato, ha riscontrato sin dalla sua nascita nel XIX secolo un continuo successo.
Le sue origini non sono chiare. Secondo una tradizione sarebbe stata realizzata dalle suore benedettine di Catania subito dopo la proclamazione del Regno d’Italia sotto lo scettro dei Savoia. Secondo un’altra tradizione sarebbe stata invece inventata da un pasticciere palermitano sempre in onore di Vittorio Emanuele II. Sono stati avanzati dubbi su ambedue queste versioni, poiché se da un lato gli ambienti religiosi nell’Ottocento non vedevano di buon occhio i sovrani piemontesi, dall’altro la cioccolata non ha mai avuto un ruolo importante nella tradizione dolciaria palermitana. Ma la storia come si sa è piena di eccezioni, e dunque ambedue le tradizioni potrebbero anche risultare vere.
In molti siti in rete si può trovare la ricetta per la preparazione di questa golosa torta a strati di coccolato, nocciole e liquore alternati a pandispagna. Ma a causa dell’impegno e della laboriosità che richiede, tuttavia, si suggerisce a chi non è proprio appassionato di cucina, di acquistarla già pronta nelle pasticcerie. Normalmente la si vende anche a piccoli tranci in mezzo a cannoli e bignè, da gustare ad esempio anche con una buona tazza di tè o di caffè nei migliori bar siciliani.

Testo e foto di Ignazio Burgio.


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