La Festa Medievale di Randazzo (Ct)

La Festa Medievale di RandazzoOgni estate alla fine di luglio, la cittadina etnea di Randazzo (Ct) si riempie di colori e atmosfere medievali. Cavalieri in costume, dame, sbandieratori e giocolieri, rievocano la figura di Bianca di Navarra, la prima viceregina di Sicilia all’inizio del XV secolo. L’evento è organizzato dall’Associazione Sicularagonensia, nata nel 1995 proprio per curare la prima e le successive edizioni di questa manifestazione storica.
Bianca di Navarra fu la seconda moglie di Martino il Giovane (1374 – 1409), re aragonese di Sicilia. Dopo la morte di questi a Cagliari nel 1409 durante la guerra in Sardegna, il suocero Martino il Vecchio, sovrano di Aragona, le confermò il titolo di Vicaria di Sicilia, che le era stato assegnato dal marito prima della sua partenza. Morto anche l’anno seguente il vecchio Martino senza lasciare altri eredi, il regno di Aragona rimase per alcuni anni senza alcun sovrano, in preda alle dispute dei diversi pretendenti al trono. In Sicilia allora il Gran Giustiziere (cioè il Ministro della Giustizia), il vecchio aragonese Bernardo Cabrera, conte di Modica, contestò il potere della viceregina Bianca, dichiarando che spettasse a lui, per consuetudine e capacità, governare la Sicilia in attesa che venisse scelto un nuovo sovrano a Barcellona. Si crearono così nell’isola due opposte fazioni, città e baroni, che parteggiavano per l’uno o per l’altra. Il vecchio, ma ancora energico, Cabrera tentò dapprima di usare l’astuzia diplomatica, proponendo alla giovane Bianca, che in quel momento teneva la sua corte a Catania, al Castello Ursino, di sposarsi e governare insieme l’isola (alcuni storici affermano che il vecchio si fosse realmente innamorato della bella vedova). Ma avendone ricevuto per tutta risposta uno sprezzante rifiuto (“Ma vattene via, vecchio scabbioso!”), tentò addirittura di farla rapire dai suoi uomini. La giovane e sfortuna Bianca fuggì allora a Siracusa, rifugiandosi nel Castello di Maniace, che venne ben presto assediato per terra e per mare dall’ostinato Conte di Modica. In suo soccorso giunse fortunatamente il Conte di Adernò (Adrano) Antonio Moncada che approfittando di una rivolta popolare dei Siracusani riuscì a liberarla ed a condurla al sicuro sui propri domini alle falde dell’Etna. A Randazzo Bianca trovò una città sicura e ospitale da cui ripartire per guadagnare sempre più sostenitori alla propria causa e dirigersi alla volta di Palermo.
Nell’ultima edizione – la XXIII – svoltasi il 27 e il 28 luglio 2019, il corteo storico in costume ha immancabilmente attirato le maggiori attenzioni. Composto da decine di comparse con indosso precise riproduzioni di abiti e accessori del XV secolo, era articolato in più sezioni: araldi con tamburi, cortigiani, soldati, arcieri, popolani che acclamavano. All’interno della festa nei due giorni di fine luglio, non sono mancate esibizioni di danze dell’epoca, sia cortigiane che popolari, spettacoli teatrali, esecuzioni musicali, oltre che animazioni sempre medievali: sbandieratori, giocolieri, mangiatori di fuoco, e via dicendo. Caratteristico anche l’allestimento di “taverne” e la loro preparazione di pietanze anch’esse di epoca medievale.

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Come arrivare a Randazzo. Dall’autostrada Messina-Catania uscendo allo svincolo di Fiumefreddo imboccare la statale 120 in direzione di Linguaglossa e poi Randazzo. Da Catania ci si può servire anche della statale 121/284 in direzione di Paternò – Biancavilla – Adrano – Bronte e quindi Randazzo. Dall’Autostrada Palermo Messina, uscendo ai caselli di Rocca di Capri Leone o Brolo e raggiungendo la vicina Capo d’Orlando, si può utilizzare la statale 116 in direzione di Naso – Ucria – Floresta e dopo S. Domenica Vittoria raggiungere quindi Randazzo.
Da Catania si può utilizzare anche la Ferrovia CircumEtnea (escluso la Domenica).
Si ringrazia la prof.ssa Angela Militi per la concessione di tutte le foto presenti in quest’articolo. Il testo è di Ignazio Burgio.



La Festa Medievale di Randazzo




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