I misteriosi megaliti di Montalbano Elicona (Me)

I misteriosi megaliti di Montalbano EliconaDove le rocce rispecchiano le stelle. Nei pressi di Montalbano Elicona, in provincia di Messina, su di un altopiano a 1200 m. sul livello del mare, chiamato Argimusco, sorgono misteriose figure scolpite nella roccia. Tra queste, un rapace con le ali spiegate rivolto verso est, due “menhir” uno più alto dell’altro, e soprattutto l’immagine di una figura femminile, come in preghiera, scolpita su di una formazione rocciosa alta una trentina di metri. Questa donna – chiamata l’Orante – è rivolta verso un’altra formazione rocciosa un po’ più bassa su cui sembra distinguersi un volto maschile.
I misteriosi megaliti di Montalbano EliconaSotto il punto di vista geologico le rocce che contengono le immagini – conglomerati calcarei – sono di un genere piuttosto friabile e dunque sono state certamente soggette nel corso del tempo all’azione corrosiva del vento e della pioggia. Tuttavia non sembrano assolutamente “scherzi della natura”. Se ci si dota di bussola si scopre ad esempio che tanto il megalite a forma di rapace quanto il menhir più alto sono allineati esattamente lungo l’asse est-ovest. Ciò significa che ponendosi con le spalle rivolte al megalite cosiddetto “fallico” e guardando l’Aquila si può vedere sorgere il sole esattamente dietro quest’ultima nei giorni degli equinozi di primavera e di autunno. Analogamente ponendosi con le spalle di fronte al rapace e guardando il menhir si può vedere tramontare il sole esattamente ad ovest sempre nei medesimi giorni. In direzione nord-est inoltre il sole sorge nel solstizio d’estate tra i due profili della donna in preghiera e quello maschile. Lo studioso americano Paul Devins che ha studiato minuziosamente l’altopiano dell’Argimusco in questi ultimi anni ha riscontrato prove di un intervento umano in passato: tuttavia non in tempi antichi bensì a partire dall’età medievale.
I misteriosi megaliti di Montalbano EliconaCuriosamente infatti i numerosi monoliti scolpiti e distribuiti su di un’area piuttosto vasta corrispondono ad altrettante costellazioni come apparivano nel cielo notturno soprastante, a partire dal XIV secolo. Devins ha trovato parecchi riscontri documentari relativamente all’epoca del sovrano aragonese Federico III che amava risiedere spesso a Montalbano anche per approfittare delle vicine acque termali del Tirone, dato che il suo medico personale Arnaldo di Villanova, gli aveva infatti prescritto questa terapia contro la gotta da cui era affetto. Proprio quest’ultimo personaggio poco conosciuto viene considerato dal Paul Devins come uno dei costruttori dell’area megalitica: oltre che medico, secondo la cultura dell’epoca, era infatti anche astrologo ed alchimista, e cosa curiosa pur essendo morto nel 1316 in un naufragio nei pressi di Genova, volle essere sepolto nella cappella del Castello di Montalbano, residenza del medesimo re Federico.
I misteriosi megaliti di Montalbano EliconaSecondo lo studioso americano, le figure delle costellazioni vennero scolpite (segretamente, per evitare guai con la Chiesa) sulle rocce dell’altopiano per finalità mediche: secondo le convinzioni sanitarie dell’epoca infatti, gli influssi delle stelle erano responsabili sia delle malattie che delle guarigioni, e Arnaldo da Villanova pensava che i malati portati nelle notti estive sull’altopiano avrebbero potuto trar giovamento dai buoni influssi del cielo amplificati dalla simbologia delle costellazioni scolpite nelle rocce circostanti.

Come arrivare ai megaliti dell’Argimusco. Provenendo dall’autostrada A20 (Palermo-Messina) uscire al casello di Falcone, e subito dopo imboccare a sinistra la strada che sale verso Montalbano Elicona. Una volta giunti al paese, seguire la segnaletica per l’Argimusco (6 km).
Provenendo dall’autostrada A18 (Catania-Messina) uscire a Giardini Naxos e proseguire poi in direzione di Francavilla di Sicilia, Alcantara e Roccella Valdemone. Superato quest’ultimo paese seguire la provinciale SP2 fino al bivio con la provinciale SP110, ed imboccarla in direzione di Montalbano. Dopo circa 300 metri imboccare sulla destra la provinciale SP115 fino a raggiungere l’Argimusco (2 Km).

Il testo e tutte le immagini presenti in questo articolo sono di Ignazio Burgio.

Per saperne di più sui megaliti dell’Argimusco:

Argimusco decoded
ARGIMUSCO DECODED
di Paul Devins, Alessandro Musco
Editore: Barbelo&Sophia
Pagine 330
On line su:
www.lulu.com
ed altre librerie in rete.
Argimusco decoded guida
ARGIMUSCO DECODED, GUIDA ALLA COMPRENSIONE
DELLO SPECCHIO DELLE STELLE,
di Paul Devins e Graziella Milazzo
Pagine 44
On line su:
www.lulu.com
ed altre librerie in rete.



I misteriosi megaliti di Montalbano Elicona




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